N°99 Giugno 2002



Uscito nel '92 dalla catena di montaggio di Milwaukee, il Softail di Cristian e' stato educato al combattimento stradale da Rino Cenacchi, sensei di Harley-Davidson Savona... Il 2002 sara' l'anno del Dragone?


Secondo alcune filosofie orientali, prima di raggiungere la forma perfetta ogni creatura deve affrontare necessariamente dei passaggi... la Dragon, come oggi e' universalmente chiamata questa FLSTC, non fa eccezione. Nata come una decina di anni fa come Heritage Softail, tra i modelli della famiglia a coda soffice piu' esplicitamente legati al passato, comincia la sua metamorfosi custom liberandosi del classico parafango posteriore di serie per sostituirlo con un accessorio Ness, quel famoso taildragger tanto di moda qualche tempo fa. Alla ricerca dell'illuminazione, decide di montare il grosso faro anteriore del Road King... Tutto questo va bene per fare rimanere di stucco gli amici del bar, ma quando il gioco si fa duro, c'e' bisogno di andare piu' in profondita' nella ricerca del perfetto equilibrio: Cristian torna quindi da Rino, che nella sua lunga carriera ha preparato decine di campioni, acquisendo quella solida saggezza che e' il risultato dell'unione della passione con l'esperienza. Il Maestro della prima concessionaria nata in Liguria (e tra le prime in tutta Italia) propone una rivisitazione radicale del mezzo, in modo che possa essere potente come il drago, veloce come la tigre e bello come una letterina di Passaparola. L'Evolution viene cosi' sottoposta a lunghi allenamenti all'interno del dojo di Vado, dove e' equipaggiato di centralina, camme e carburatore Screamin'Eagle, affiancati dai coperchi delle teste e dal terminale due-in-uno in carbonio. Non sappiamo se sputi fuoco, sicuro che il ruggito e' di quelli che mette i brividi...




Tempi Moderni
I saggi ci hanno inseganto che la potenza e' nulla senza controllo. Prima che facciate i saputelli, ribadendo che questa affermazione non arriva da qualche sacro testo del lontano Oriente ma dalla pubblicita' di una nota marca di pneumatici, vi informo che a domare il V-Twin arriva un avantreno GCB composto da piastre billet e forcelle a steli rovesciati, corredato di ammortizzatore di sterzo; un cerchio Marchesini viene circondato e costretto alla resa da due dischi flottanti H-D morsicati da una coppia di pinze PM a quattro pistoncini. Dietro, grazie alla sostituzione della cinghia di serie con una piu' sottile catena, Rino-san riesce a piazzare un poderoso pneumatico da 190... Ah, le gomme sono ovviamente Pirelli Dragon, ca va sans dire! Interessante la tenuta da combattimento, molto diversa da cio' che siamo abituati a vedere di questi tempi: niente celebrazioni del passato ma una schietta accelerazione modernista, con serbatoio allungato, sul quale viene piazzato un cruscotto munito di solo contagiri, scocca posteriore e spoiler anteriore. Notiamo come il serbatoio dell'olio di serie sia stato sostituito da un elemento in carbonio, dal quale partono i condotti rivestiti in treccia metallica. Un grande lavoro e' stato fatto a livello di verniciatura: Motocolor non si limita a ricoprire di rosso Ferrari e argento gli elementi della carrozzeria, ma coinvolge anche le teste, il telaio, il supporto della bobina e il forcellone. V'informo, prima che facciate gli spiritosi, che le leve sono dei componenti tranquillamente reperibili sul catalogo Custom Chrome e non delle temibili armi ninja. Con questa Heritage hi-tech, Rino e il team H-D Savona ci dimostrano come si possa interpretare felicemente il tema custom senza necessariamente seguire il trend imperante... La setta dei bobber e' avvertita: la Dragon sta scaldando i muscoli!